I "cafè" non tirano, anzi negli usa precipitano


Grafico meraviglioso, fino al 2007.

NEW YORK - È crisi anche per Starbucks, la maggiore catena al mondo di 'caffetterie', quotata al Nasdaq. La società ha annunciato in una nota la propria intenzione di chiudere 600 punti vendita negli Usa. Una decisione che dovrebbe comportare un taglio di ben 12.000 dipendenti. In media 20 dipendenti per punto vendita.

Le chiusure annunciate da Starbucks riguardano punti vendita che non generano «utili in linea con le aspettative della catena.» La compagnia con sede a Seattle ha inoltre annunciato che prevede di aprire meno di duecento nuove caffetterie negli Stati Uniti nell'anno fiscale 2009. Starbucks cercherà di sistemare i dipendenti che lavorano negli esercizi che saranno chiusi negli altri punti vendita.

Analisi tecnica Dow Jones

Dow Jones Industrial - Time frame settimanale
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Sul Dow Jones (30 società) è chiarissima la rappresentazione della grande difficoltà del mercato americano ; nel grafico si coglie una chiara figura di inversione in compresenza di numerose violazioni di supporti chiave . Un supporto (in rosso) è una zona che dovrebbe restare inviolata dai prezzi per manifestare che il trend principale è ancora in essere.
Nel caso il trend violato perdura dal minimo del 1975 e graficamente dal 1982; la figura di inversione è un Testa Spalla al culmine di un trend secolare.

Al momento è atteso un rimbalzo, nulla lascia supporre che si tratti di qualcosa di più, Nè che la cosa avvenga. Tale rimbalzo potrebbe interessare prezzi dell'8-10% maggiori rispetto a quelli odierni.
La prima area di qualche interesse per tentare una entrata ,molto rischiosa in questo mercato ormai calante, coincide con l'area DJ a 9.500/9.700 punti.
Non prima.

Ovviamente d'ora in poi è assolutamente sconsigliato assumere posizione al rialzo sul mercato americano, anche se i prezzi odierni, espressi in euro , sono comparabili per un europeo a quelli del 1998 e del 2003 (Riquadro in basso del grafico).
La sopravvalutazione dell'euro rispetto al dollaro non è detto si concluda in tempi brevi anche se pare prossima all'esaurimento.

La debolezza , con evidenza appena minore, si evidenzia anche sul Grafico dello SP500 (500 società) dove il raggiungimento di quota 1275 alla fine di questo mese non è di alcun buon auspicio (leggi qui) .

Mutui subprime, nuovi arresti in USA

Appena sotto il meglio, invece era cartaccia. In un bliz spettacolare l' FBI negli Usa ha ha ammanettato 283 persone di cui 173 già condannate su un totale di 406 incriminati , tra cui 60 trader, operatori finanziari e banchieri. In manette anche due ex manager della Bear Stearns, la banca fondata nel 1923, accusati di insider trading, frode e complotto.
Le posizioni pendendenti attualmente sono circa 1400.

L'operazione Mutuo Maligno, cosi' è stata chiamata, cerca di rassicurare il cittadino e il consumatore americano dopo il disastro che ha investito il settore immobiliare e finanziario in seguito alla cartolarizzazione dei mutui subprime. Gli avvocati degli incriminati sostengono che nell'operazione ci sia molta pressione politica del Dipartimento di Giustizia, che vuole individuare capri espiatori in una crisi che va ben oltre gli indagati .
Gli arrestati rischiano in alcuni casi sino a 40 anni di carcere per diverse imputazioni e reati.

Oltre a Bear Stearns (salvata dal fallimento da JpMorgan e dalla stessa Fed) in passato nell'occhio del ciclone sono cadute Citigroup, Merrill Lynch, Ubs , praticamente il Gotha delle banche mondiali travolte da perdite ingenti proprio nel settore subprime a cui si sono aggiunte per difficoltà e errate contabilizzazioni legate alla cartolarizzazione Lehman Brothers, Weserbank, Dresdner Bank e numerose banche in Inghilterra.
Si conferma come il settore immobiliare , legato necessariamente e oggi ancor più a quello finanziario, rimanga uno dei settori economici piu' sensibili alle infiltrazioni criminali.

Spontaneo viene il parallelo con l'Italia, dove truffe quando non crack, falsi in bilancio e insider trading, a danno dei cittadini hanno prodotto in passato praticamente nulla e lasciato i truffatori a spasso e gli investitori e i truffati gabbati come il solito.

Gli ingenti investimenti in capitale fisso immobiliare, la diffusa cartolarizzazione del credito tper smobilizzare anticipatamente investimenti di lungo periodo, hanno moltiplicato in modo piramidale la leva finanziaria e ristretto il capitale circolante effettivo al momento della impossibilità di avere flussi finanziari costanti, provocando l'attuale crisi di fiducia del credito causata da carta finanziaria irriscuotibile per molto tempo a venire.
Si è calcolato che in occidente circa 1/3 dell'aumento del pil sia rappresentato dallo sviluppo tumultuoso del settore immobiliare.